Verso il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi

     Con la pubblicazione  dei criteri dell’ISPRA è partito l’iter di individuazione del sito che ospiterà il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi in Italia. La prossima importante tappa sarà quella del 3 Gennaio 2015  quando la SOGIN presenterà, all’ISPRA per l’approvazione e ai ministeri vigilanti (MISE e Ambiente) per l’autorizzazione, la Carta Nazionale della Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI).

Mentre ad Aprile 2015 la CNAPI sarà resa ufficialmente pubblica e quindi si conosceranno finalmente le aree da cui uscirà poi, dopo un iter complesso e lungo, il sito dove costruire il Deposito Nazionale-Parco tecnologico.  Nel cui elenco certamente  non sarà presente il sito di Garigliano.

Se tutto va nel verso giusto, così come previsto dal DLgs 31/2010, da Settembre in poi si dovrebbero conoscere le manifestazioni di interesse dei comuni che si candidano ad accettare la costruzione del deposito in questione sul proprio territorio  Quest’ultimo sarà realizzato all’interno di un’area molto più vasta, denominata Parco Tecnologico, in cui  oltre a custodire i rifiuti radioattivi si farà ricerca, sviluppo e didattica.

Circa due anni dopo dovrebbe essere nota univocamente la località prescelta.

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Deposito Nazionale

Le prime 3 barriere tecnologiche del Deposito Nazionale contro la dispersione dei rifiuti radioattivi verso l’ambiente esterno.

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Informazioni su decommissioning-Garigliano

Primo ricercatore Enea
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