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Caorso: Approvato Decreto di Disattivazione della Centrale nucleare

28 Feb

Il 10 febbraio 2014 il Ministro dello Sviluppo Economico ha approvato il Decreto di Disattivazione della Centrale Nucleare di Caorso  (Allegato 1: Prescrizioni per la disattivazione, Allegato 2: Elenco operazioni rilevanti della disattivazione) . Ora potranno essere  avviate le operazioni di decontaminazione e smantellamento dell’edificio reattore e portare a termine le attività di decommissioning dell’impianto.E’ la terza centrale di potenza ad ottenere il via alla Disattivazione completa ed è il quarto dopo quelli ottenuti per l’impianto FN di Bosco Marengo e le centrali di Trino e Garigliano.

Centrale Caorso

Le operazioni saranno eseguite dalla Sogin nel rispetto delle prescrizioni impartite dall’Autorità di regolamentazione competente in materia di sicurezza nucleare, e consisteranno nella decontaminazione e nello smantellamento delle strutture nonché nella gestione, in conformità con i requisiti di sicurezza nucleare e di radioprotezione dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente, dei rifiuti radioattivi derivanti sia dal pregresso esercizio della centrale che dalle operazioni di decontaminazione e smantellamento.

La completa bonifica del sito avverrà una volta completato il trasferimento al Deposito nazionale di tutti i rifiuti radioattivi presenti.

La centrale di Caorso è di tipo BWR, Boiling Water Reactor, con una potenza di 860 MW, è stata progettata e realizzata negli anni settanta dal raggruppamento Enel – Ansaldo Meccanica Nucleare ed è stata in esercizio dal dicembre 1981 all’ottobre 1986.

Nel 1999 Sogin ha acquisito la proprietà dell’impianto – viene ricordato – con il compito di smantellarlo in modo sicuro e sostenibile, adottando i più severi standard di sicurezza.

Le operazioni relative alla disattivazione completa del sito nucleare dovranno essere eseguite così come illustrate nel documento  SOGIN  Doc. n: CA G 004 rev.1 – ” Centrale di Caorso. Disattivazione accelarata. Piano globale di Disattivazione Aggiornamento al 31/10/2010 che costituisce un compendio della documentazione relativa all’istanza prot. 01/8212 del 2 Agosto 2001. Le varie azioni di smantellamento saranno documentate in  Progetti di Disattivazione (PdD) ai cui faranno riferimento documentazione tecnica suddivisa in Progetti Particolareggiati (PP) e Piani Operativi (PO). Naturalmente ogni  azione deve essere inoltre sottoposta preventivamente  all’approvazione dell’ISPRA.

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CAORSO: Smantellato l’edificio turbina della centrale

8 Ago

Decontaminate in tutto 9.400 tonnellate di sistemi e componenti metallici, di cui il 98% è stato riciclato

Smontaggio turbina

Dopo quasi 26 anni dalla fine della produzione e a 22 anni dalla definitiva chiusura, sono terminati nella centrale nucleare di Caorso, in provincia di Piacenza, i lavori di smantellamento e decontaminazione dei componenti dell’edificio turbina. Dopo la rimozione delle turbine e del turboalternatore, altre 6.500 tonnellate di materiali e componenti metallici del ciclo termico dell’edificio turbina sono stati smantellati e decontaminati. Durante i lavori sono state effettuate oltre 77 mila misure radiologiche sui materiali smantellati. Lo rende noto la Sogin, la società statale che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi provenienti dalle attività medico-ospedaliere, industriali e di ricerca.

COMPLESSITÀ – «La complessità di questo lavoro ha richiesto la programmazione e lo svolgimento ordinato di ogni intervento», ha dichiarato Giuseppe Nucci, amministratore delegato di Sogin. «Per terminare la bonifica dei siti nucleari, la più grande bonifica ambientale della storia in Italia, sono previste attività per 5 miliardi di euro e circa 2,5 miliardi per la realizzazione del Parco tecnologico, comprensivo del Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi».

SMANTELLAMENTO – A Caorso sono state finora complessivamente smantellate, decontaminate e allontanate dal sito circa 9.400 tonnellate di sistemi e componenti metallici, il 62% del metallo originariamente presente. Ogni elemento è stato contrassegnato con un codice identificativo e una scheda riassuntiva delle sue caratteristiche radiologiche e delle lavorazioni a cui è stato sottoposto, per consentirne la tracciabilità di ciascun componente fino al conferimento in fonderia di ogni singolo elemento. Le attività hanno consentito di riciclare il 98% del metallo derivante dallo smantellamento.

DOCUMENTAZIONE TECNICA SU CAORSO

1 Mag

Vengono elencati alcuni link relativi alla documentazione tecnica sulla centrale nucleare di CaorsoImpianto nucleare di Caorso

DECRETO VIA DECOMMISSIONING NPP CAORSO

6 Gen

VIA favorevole per attività di decommissioning per ex centrale nucleare dI CAORSO

È stato pubblicato il 10 novembre 2008   il decreto VIA, valutazione impatto ambientale, per il progetto di decommissioning della centrale nucleare di Caorso (Piacenza), che raccoglie il parere favorevole della regione Emilia-Romagna, del ministero dei Beni culturali e della commissione per la Valutazione d’impatto ambientale del ministero dell’Ambiente.

Leggi il Decreto VIA

Chiarimenti sulla procedura VIA

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è una procedura tecnico-amministrativa di supporto per l’autorità decisionale (Pubblica Amministrazione) finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dell’attuazione di un determinato progetto. Essa si basa sia sulle informazioni fornite dal proponente del progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture della pubblica amministrazione, sia sulla partecipazione della gente e dei gruppi sociali.

Nella VIA sono valutati e computati impatti ambientali diretti o indiretti, a breve o lungo termine, permanenti o temporanei, singoli o cumulativi.
La VIA viene effettuata considerando i seguenti fattori ambientali, anche in correlazione tra di loro:

  • essere umano, fauna e flora
  • suolo, acqua, aria, fattori climatici e paesaggio;
  • beni materiali e patrimonio culturale.

Di supporto alla VIA il proponente il progetto deve presentare lo Studio di Impatto Ambientale ( S.I.A.) al fine di indirizzare il proponente di un’opera alla completa e sufficiente analisi delle componenti ambientali interessate dal progetto .
Il S.I.A. è lo strumento centrale della VIA che fornisce gli elementi tecnici sugli impatti ambientali dell’opera pertinenti a valutare la sua compatibilità con il contesto ambientale. I contenuti del S.I.A. in genere comprendono indicatori ambientali, carte tematiche, mappe con inserimento del progetto e delle opere ausiliarie, schizzi, foto e restituzioni grafiche del sito ante e post l’intervento stesso. Per la redazione dei punti più specialistici del S.I.A. e per valutarne i contenuti vengono normalmente consultati esperti..

Le decisioni di VIA si basano soprattutto sui contenuti del S.I.A. e delle osservazioni pervenute. Qualora il S.I.A. risulti inadeguato si richiedono integrazioni. Entro i termini predefiniti dalla normativa l’autorità competente si pronuncia sulla compatibilità ambientale del progetto presentato. L’eventuale pronuncia favorevole contiene tra l’altro le prescrizioni necessarie per la mitigazione degli impatti sfavorevoli sull’ambiente. Le decisioni sulla compatibilità ambientale e le informazioni relative al progetto devono essere diffuse e pubblicate, a cura del proponente, su quotidiani, bollettini e su organi ufficiali delle amministrazioni.

Obiettivi del monitoraggio ambientale sono valutare l’accuratezza delle stime preliminari e assicurarsi che non si verifichino impatti imprevisti. In sostanza il monitoraggio serve per tenere sotto controllo la situazione durante le varie fasi di vita degli interventi sottoposti a VIA dopo la loro approvazione. Possono essere previste misure di monitoraggio finalizzate alla verifica dei parametri di progetto e degli impatti nel tempo e nello spazio, delle azioni realizzate.

CENTRALE NUCLEARE DI CAORSO

5 Gen

La centrale nucleare di Caorso, in provincia di Piacenza, è stata la più recente e la più grande fra le centrali nucleari realizzate in Italia. E’ stata progettata e realizzata dal raggruppamento ENEL – Ansaldo Meccanica Nucleare – GETSCO. Il reattore di Caorso ha raggiunto la prima criticità il 31/12/1977 e il primo parallelo con la rete nazionale è stato effettuato il 23/05/1978. La centrale è in condizioni di arresto a freddo dal 25/10/1986, data in cui fu fermata per la quarta ricarica del combustibile. Per effetto del mutamento degli indirizzi di politica energetica seguito al referendum dell’87, l’impianto non è stato più riavviato. Nel periodo di esercizio, durato fino al 1986, la centrale ha prodotto complessivamente 29 miliardi di kWh. Presso la centrale di Caorso è tuttora stoccato il combustibile utilizzato in fase di esercizio (1.032 elementi), che è stato trasferito nelle piscine di decadimento. Nell’impianto sono inoltre immagazzinati rifiuti radioattivi che derivano in massima parte dal periodo di esercizio e in misura minore dalle attività propedeutiche allo smantellamento già condotte.