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Presentazione risultati indagine epidemiologica relativa alle centrali nucleari di Latina e Garigliano

26 Apr

Quella che segue è una presentazione in ppt di una sintesi dei risultati dell’indagine “Valutazione epidemiologica dello Stato di Salute della Popolazione Residente nelle vicinanze delle Centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano“, a cura degli stessi autori. Vedi il contenuto

Presentazione in ppt

DECRETO VIA DECOMMISSIONING NPP LATINA

5 Gen

VIA favorevole per attività di decommissioning per ex centrale nucleare dI LATINA

Con il decreto VIA n° 575 del 27/10/2011 il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro per i  Beni e le Attività Culturali  ha disposto il pronunciamento positivo con prescrizioni in  merito alla compatibilita’ ambientale del progetto «Attivita’ di  decommissioning-disattivazione accellerata per il rilascio incondizionato del sito» all’interno dell’impianto nucleare di Latina, ubicato nel comune di Borgo Sabotino(LT).

Leggi il Decreto VIA

Chiarimenti sulla procedura VIA

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è una procedura tecnico-amministrativa di supporto per l’autorità decisionale (Pubblica Amministrazione) finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dell’attuazione di un determinato progetto. Essa si basa sia sulle informazioni fornite dal proponente del progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture della pubblica amministrazione, sia sulla partecipazione della gente e dei gruppi sociali.

Nella VIA sono valutati e computati impatti ambientali diretti o indiretti, a breve o lungo termine, permanenti o temporanei, singoli o cumulativi.
La VIA viene effettuata considerando i seguenti fattori ambientali, anche in correlazione tra di loro:

  • essere umano, fauna e flora
  • suolo, acqua, aria, fattori climatici e paesaggio;
  • beni materiali e patrimonio culturale.

Di supporto alla VIA il proponente il progetto deve presentare lo Studio di Impatto Ambientale ( S.I.A.) al fine di indirizzare il proponente di un’opera alla completa e sufficiente analisi delle componenti ambientali interessate dal progetto  (vai al documento SIA, in questo caso si considera la Sintesi Non Tecnica).
Il S.I.A. è lo strumento centrale della VIA che fornisce gli elementi tecnici sugli impatti ambientali dell’opera pertinenti a valutare la sua compatibilità con il contesto ambientale. I contenuti del S.I.A. in genere comprendono indicatori ambientali, carte tematiche, mappe con inserimento del progetto e delle opere ausiliarie, schizzi, foto e restituzioni grafiche del sito ante e post l’intervento stesso. Per la redazione dei punti più specialistici del S.I.A. e per valutarne i contenuti vengono normalmente consultati esperti..

Le decisioni di VIA si basano soprattutto sui contenuti del S.I.A. e delle osservazioni pervenute. Qualora il S.I.A. risulti inadeguato si richiedono integrazioni. Entro i termini predefiniti dalla normativa l’autorità competente si pronuncia sulla compatibilità ambientale del progetto presentato. L’eventuale pronuncia favorevole contiene tra l’altro le prescrizioni necessarie per la mitigazione degli impatti sfavorevoli sull’ambiente. Le decisioni sulla compatibilità ambientale e le informazioni relative al progetto devono essere diffuse e pubblicate, a cura del proponente, su quotidiani, bollettini e su organi ufficiali delle amministrazioni.

Obiettivi del monitoraggio ambientale sono valutare l’accuratezza delle stime preliminari e assicurarsi che non si verifichino impatti imprevisti. In sostanza il monitoraggio serve per tenere sotto controllo la situazione durante le varie fasi di vita degli interventi sottoposti a VIA dopo la loro approvazione. Possono essere previste misure di monitoraggio finalizzate alla verifica dei parametri di progetto e degli impatti nel tempo e nello spazio, delle azioni realizzate.

CENTRALE NUCLEARE DI LATINA

1 Gen

La centrale nucleare di Latina fu la prima ad entrare in funzione in Italia, nel 1962. All’epoca dell’entrata in servizio era il reattore più grande in Europa con una potenza elettrica di 210 MW. Il reattore, basato sulla tecnologia inglese a gas grafite (GCR-Magnox) e alimentato con combustibile a uranio naturale metallico, raggiunse la prima criticità il 27 dicembre 1962. Il primo parallelo della centrale con la rete elettrica nazionale venne effettuato il 12 maggio 1963, al termine delle prove sui sistemi d’impianto. Dall’inizio dell’esercizio fino all’ultimo arresto (26 novembre 1986), l’impianto ha prodotto circa 26 miliardi di kWh con un fattore di disponibilità medio del 76% e massimo del 96% (nel 1983). Dal 1986 la centrale è rimasta ferma a seguito della sopravvenuta chiusura dell’impianto per decisione governativa.